Il condominio – James Ballard

Scritto nel 1975 “Il condominio” viene considerato un romanzo di fantascienza, ma racchiude al suo interno una critica piuttosto attuale della società consumistica e del lento erodersi dei valori fondanti della società.

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Il condominio di James Ballard UE Feltrinelli

Le vicende narrate si svolgono tutte all’interno di un avveniristico grattacielo dove al suo interno trovano posto tutti i servizi necessari alla sopravvivenza e al diletto del genere umano. Gli immensi piani del grattacielo ospitano ristoranti, diverse piscine, un supermercato, boutique, vari negozi, una lavanderia oltre che un asilo e una scuola per i bambini, trasformando la comunità del grattacielo in una comunità autosufficiente che non necessità di uscire all’esterno per poter far fronte ai suoi bisogni primari e secondari. Sembrerebbe un luogo perfetto per vivere e metter su una famiglia sana e felice o quanto meno è ciò che emerge dalle primissime pagine, ma una serie di eventi inaspettati, per quanto marginali, provoca l’inevitabile collasso e una rapida regressione ad uno stato di natura che tira fuori il lato peggiore degli abitanti del grattacielo.

Ballard crea nel suo condominio una metafora della società del ventesimo secolo, troppo occupata ad apparire per rendersi conto di star perdendo il controllo delle proprie pulsioni intrinseche. I lacci della società civile  si allentano e lasciano mano a mano libero sfogo alla brutalità e all’istinto primitivo dell’uomo, frammentando la realtà in piccole unità abitative ognuna dotata di proprie regole ed obiettivi, fino a sfociare in una vera e propria guerra combattuta un piano dopo l’altro, un appartamento dopo l’altro, dove ogni vittoria è relativa e velleitaria, fino a lasciare un campo di battaglia vuoto senza vincitori ne vinti.

“Il condominio” non rappresenta una lettura facile, anche per via della narrazione frammentata, scelta dall’autore, che salta da un personaggio all’altro raccontando vicende slegate tra loro e connesse l’una all’altra solo dall’appartenenza al microcosmo del condominio.

Il filo conduttore che lega la narrazione tocca corde ben più profonde rispetto a molti altri romanzi inseriti nello stesso genere, depositando nel lettore un seme di riflessione e approfondimento che potrebbe portarci ad osservare la realtà che ci circonda da un punto di vista differente.

Il romanzo di Ballard merita di essere posto tra i capisaldi della letteratura fantascientifica allo stesso livello di “1984” di George Orwell o di “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury con i quali condivide eguale capacità immaginifica.

in conclusione, per quanto sia disturbante, “Il Condominio” è un romanzo che non dovrebbe mancare sullo scaffale  di qualsivoglia lettore e mi sento di consigliarlo vivamente.

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